OLTRE LO SPECCHIO
Trovare dentro di noi l’infinito
Oscar Wilde narrava in un suo racconto che, quando Narciso morì, accorsero le Oreadi - le ninfe del bosco - e videro il lago trasformato da una pozza
di acqua dolce in una brocca di lacrime salate. “Perché piangi” - domandarono le Oreadi. “Piango per Narciso” - disse il lago. “Non ci stupisce che
tu pianga per Narciso” - soggiunsero. “Infatti, mentre noi tutte lo abbiamo sempre rincorso per il bosco, tu eri l’unico ad avere la possibilità di contemplare da vicino la
sua bellezza”. “Ma Narciso era bello? ” - domandò il lago. “Chi altri meglio di te potrebbe saperlo? ” risposero sorprese le Oreadi. “In fin dei
conti era sulle tue sponde che si sporgeva tutti i giorni ! ” . Il lago rimase un po’ in silenzio, infine disse : “Io piango per Narciso, ma non mi
ero accorto che fosse bello. Piango per Narciso perché, tutte le volte che lui si sdraiava sulle mie sponde, io potevo vedere riflessa nel fondo dei
suoi occhi la mia bellezza”.
Nel racconto mitologico Narciso, vedendo la sua immagine riflessa nel lago, non resistette al desiderio di baciarla e, così facendo, cadde in acqua
e morì.
Ed io mi chiedo : “Faremo tutti la fine di Narciso, o riusciremo ad andare oltre la nostra immagine riflessa nello specchio, oltre ciò che è visibile,
per cogliere ciò che è invisibile? Che cosa c’è oltre la nostra immagine? ”. Forse lo scopriremo solo se avremo il coraggio di andare oltre le nostre
paure ed i nostri limiti, solo se riusciremo ad oltrepassare il vuoto e la nebbia, guidati dalla certezza che, oltre la nebbia, c’è la luce. Potremo,
così, ballare anche senza musica, perché riusciremo ad ascoltare la musica che c’è dentro di noi, riusciremo ad amare ed a comprendere in noi l’attimo
infinito. Capiremo così che solo l’amore ha la capità di fermare il tempo, di rendere eterno un attimo, e di comprendere l’eternità dentro quell’attimo.
L’amore, nel suo costante rigenerarsi, è perfezione assoluta, è saggezza e conoscenza illimitata, è il tempo nel non tempo, è immobilità e divenire
assieme, è attimo infinito.
Andare “oltre lo specchio” vuol dire andare oltre la propria immagine e comprendere in sé l’anima del mondo, la sua essenza.
Andare “oltre lo specchio” vuol dire specchiarsi nel mondo, e permettere al mondo di specchiarsi in noi.
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