Narra un'antica leggenda indiana che gli Dei, in tempi lontanissimi, avrebbero tenuto un concilio nei cieli per decidere dove collocare un dono per l'umanità, il loro più grande tesoro: una parte di loro stessi, cioè una "scintilla divina" contenente tutte le potenzialità della Divinità stessa. Alcuni Dei suggerirono di nasconderla sotto il mare, altri nel deserto, altri ancora in cima ad una montagna, o addirittura su un altro pianeta. Infine decisero di nasconderla nel posto più sicuro, dove nessuno avrebbe mai pensato di cercarla: nell'uomo stesso. Da allora l'uomo cerca se stesso, la sua identità, la sua immagine divina.
LA DANZA DELLA VITA FRA SOGNO E REALTÀ
VIAGGIO NELL'INCONSCIO ALLA RICERCA DEL SENSO DELLA VITA
Cos'è la vita? Cosa significa nascere, vivere, morire? Perchè siamo alti o bassi, abbiamo gli occhi chiari o scuri, che cosa c'è oltre il nostro sguardo, oltre la nostra immagine riflessa allo specchio, oltre i frammenti della nostra identità sparsi dovunque: nel nostro passato, nelle persone che ci hanno conosciuti e che ci conoscono, in quelle che amiamo e che ci amano, nei luoghi che hanno fatto parte di noi stessi? Perchè soffriamo o gioiamo?
Ognuno di noi ha una storia da raccontare, la storia del suo viaggio nella vita, alla ricerca di se stesso, della sua identità, che fa di ogni essere umano un individuo unico, irripetibile. Le mie sculture sono il mio diario plastico, che racconta, con il linguaggio dei simboli, ciò che ho capito, fino ad ora, durante il mio viaggio nella vita.
Ho cercato di entrare nel mistero che si nasconde dentro la nostra esistenza, ed il mistero è divenuto la principale fonte della mia ispirazione. Amo il mistero, perchè mi permette di scoprire ogni giorno un diverso aspetto della vita, mi permette di capirla, di amarla, di viverla pienamente, di rinascere ogni giorno. Voglio cogliere il senso della vita in quella scintilla d'amore che dà origine ad ogni cosa: un fiore, una pianta, un'onda, un essere che soffre e che gioisce, che nasce e che muore.
Voglio scoprire la vita in un albero secco, fra le spirali di una conchiglia, in una foglia d'autunno, in una pietra consumata dal respiro del mare; voglio scoprire l'amore, quello vero, che si esprime nella gioiosa fantasia del creato e che si nasconde fra le pieghe di tutto ciò che è difficile da capire, da accettare, da amare.
Voglio cogliere il senso della vita in quell'Intelligenza infinita che regola il creato dandogli armonia, e cercare la gioia nell'energia vitale di un'onda, negli abissi marini, tra le fronde di un albero mosso dal vento, nel cuore di un vulcano, nel mistero della maternità, nel galoppo di un cavallo, nel lampo di uno sguardo, nel ritmo di una danza.
Voglio "abitare" il vento, divenire vento, mare, deserto, vulcano, per tornare alle origini, al giorno della creazione, per ritrovare me stessa, perchè quel giorno, non so sotto quale forma, ma sicuramente c'ero anch'io.
Voglio cercare la vita nel sogno e il sogno nella vita, e cogliere in ogni cosa, piccola o grande, lo spirito che muove la materia, e nel silenzio, ascoltando la vita, scoprire il ritmo che si nasconde in lei, il suo eterno movimento, il suo eterno rinnovarsi, il suo evolversi. Voglio vivere il tempo, attraversarlo, seguirne i mutamenti e respirare con la vita. Voglio danzare con la vita.

"La danza della vita fra sogno e realtà" racconta tutto il mio percorso artistico dal 1967 ad oggi. Questo cammino comprende i tre periodi della mia ricerca, che ho chiamato: